Lucertola degli arbusti
Lacerta agilis agilis Linnaeus, 1758
Con i suoi 20- 25 cm di lunghezza la Lucertola degli arbusti, Lacerta agilis, è più piccola del Ramarro, Lacerta viridis, ma più grande rispetto alla Lucertola vivipara, Lacerta vivipara, e alla Lucertola muraiola, Podarcis mauralis. La costituzione robusta e tarchiata e la testa corta, dal muso tronco, la distinguono nettamente dalla più aggraziata Lucertola muraiola; anche la coda, poco più lunga del corpo e perciò apparentemente tozza, si differenzia da quella della Lucertola muraiola, che misura circa due volte la lunghezza del corpo ed è quindi visibilmente lunga e slanciata.
La Lucertola degli arbusti è un animale diurno, attivo di preferenza nella tarda mattinata. In questo periodo del giorno buona parte della popolazione si termoregola nei luoghi esposti al sole e negli spiazzi aperti tra vegetazione, dove esiste comunque la possibilità di rifugiarsi immediatamente al coperto. In mancanza di spiazzi aperti o se il manto vegetale è troppo alto gli animali si soffermano di buon grado su mucchi di ghiaia o macerie, cataste di legna, tronchi o rami sparsi al suolo, grosse pietre o altre strutture emergenti adatte allo scopo. Nei giorni più caldi i rettili trascorrono invece gran parte del loro tempo nella penombra, sotto i cespugli o tra i fili d`erba, così che diviene più difficile individuarli.
La temperatura ideale per lo sviluppo delle uova (attorno ai 27 °C) si riscontra nei luoghi senza vegetazione, direttamente esposti al sole, a una profondità che varia tra i 4 e i 12 cm sotto la superficie del terreno. Sull`Altipiano l`offerta di luoghi d’incubazione può essere considerata soddisfacente (anche se le informazioni al riguardo sono tuttora scarse); ad altitudini più elevate, per contro, sembra proprio essere la disponibilità di luoghi d’incubazione idonei a ricoprire il ruolo di fattore limitante e a decidere della sopravvivenza a lungo termine delle popolazioni.

Come per tutte le altre specie indigene di rettili, anche per la Lucertola degli arbusti il pericolo maggiore risiede dunque nella progressiva scomparsa dei suoi habitat. Questa preoccupante tendenza può essere contrastata intervenendo sia a livello comunale che cantonale: è una possibilità della quale si deve tener conto.
- limitare gli interventi meccanici o a base di prodotti chimici lungo le scarpate delle strade e delle ferrovie
- sfalciare solo a tarda estate o durante il semestre invernale quando la temperatura è più fresca; dove è possibile, sulle superfici non sfruttate a scopo agricolo effettuare un solo sfalcio annuale
- mantenere aperte le superfici soleggiate, impedendo una crescita vegetale troppo massiccia
- salvaguardare le possibilità di rifugio, quali cumuli di pietre, cataste di legna, assi, lamiere, resti di vecchi muri, ecc.; non eliminare i cespugli isolati nelle zone abitate tenere lontani i gatti dalle stazioni di lucertole: una pressione predatoria troppo elevata può portare localmente all`estinzione totale delle popolazioni
L`habitat preferito della Lucertola degli arbusti è costituito da aree asciutte e abbandonate. Poiché oggi proprio queste superfici tendono sempre più a scomparire, soprattutto a causa delle bonifiche a scopo agricolo, gli spazi utili per questo animale vengono sempre più ridotti, parcellizzati e limitati alle zone residue. Gran parte delle popolazioni di Lucertola degli arbusti vive oggi in tali aree di transizione, spesso nei pochi m2 tra una strada o un margine di bosco e le vaste superfici adibite a colture intensive, oppure lungo le scarpate delle ferrovie e gli argini dei corsi d`acqua, sulle chine, nei fossati, o ancora al margine di siepi o di gruppi di alberi nel mezzo del paesaggio agricolo. L`animale tende sempre più spesso a occupare giardini privati e pubblici, campi da golf, vivai, cimiteri o altri luoghi simili, a condizione che non vi regni l`ordine più meticoloso. E` per questa ragione che la specie viene spesso considerata ancora comune e non minacciata.
Basta però un confronto con la situazione di qualche decennio fa a rivelare un netto peggioramento qualitativo dei suoi habitat: al posto delle estese praterie magre e dei pendii aridi dove vivevano molte popolazioni numerose, sopravvive oggi un certo numero di piccole stazioni disseminate sul territorio, con popolazioni minuscole, spesso ridotte a soli pochi individui. Le loro possibilità di sopravvivenza sono conseguentemente scarse, poichè eventuali perdite producono effetti ben più devastanti che non sulle abbondanti popolazioni di un tempo. A ciò si deve poi aggiungere che tali superfici sono sempre più spesso soggette a rovinosi trattamenti meccanici e chimici.
- un’esposizione da sud-ovest a sud-est se si tratta di un pendio o di un margine di bosco
- una copertura vegetale elevata ma discontinua, di preferenza con un intrico di erba secca al suolo
- chiazze prive di vegetazione
- possibilità di rifugio quali cumuli di pietre, cespugli fittamente ricoprenti il suolo, mucchi di legna, rami secchi o macerie
- luoghi esposti al sole con terreno soffice, di preferenza con mucchi di sabbia (per la deposizione delle uova).
Maschio di Lucertola degli arbusti
Femmina di Lucertola degli arbusti
Giovane di Lucertola degli arbusti
Habitat tipico della Lucertola degli arbusti
Scheda specie
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Dall’aspetto vigoroso, un po’ pesante
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Testa voluminosa
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Muso corto
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Testa e tronco non appiattiti
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Coda corta e spessa, con una lunghezza pari a quella del tronco e della testa
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Maschio durante il periodo di riproduzione: Lati della testa, arti anteriori e fianchi colorati di verde luminescente, con ocelli neri a bordo bianco; Banda dorsale color marrone scuro ornata di ocelli e costeggiata ai bordi da due linee più chiare; Al di fuori del periodo riproduttivo, la colorazione verde luminescente è assente oppure sbiadita
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Femmine e giovani: Colorazione marrone chiara o scura, con tronco coperto da macchie o da ocelli neri a centro bianco; Dorso caratterizzato da una linea longitudinale chiara; Gola leggermente colorata di verde, giallo-verde
- Confusioni possibili: Ramarro, Lucertola vivipara
- Statuto Lista Rossa: vulnerabile (VU) (Lista Rossa)
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Informazioni supplementari
- Bestimmungshilfe: Faden- und Teichmolch-Weibchen, Braunfrösche, Wasser- oder Grünfrösche, Eidechsen, Schlingnatter und Kreuzotter, Ringelnatter-Unterarten. Rundbrief zur Herpetofauna von Nordrhein-Westfalen Nr. 28 (2005). Bearbeitet von Martin Schlüpmann.